pop art

Pop Art

La pop art nasce nella seconda metà del ventesimo secolo ed è chiamata così poiché deriva proprio dal termine inglese “popular art” , che tradotto in italiano, vuol dire arte popolare. Per far chiarezza ed evitare fraintendimenti, è bene precisare cosa intendiamo per “popolare”: in questo contesto non si intende che tutto quello che sia catalogato sotto questa etichetta sia destinato al pubblico, bensì si fa riferimento all’oggetto che viene prodotto in serie, legato alla massa e non al singolo individuo. E quale elemento poteva rappresentare meglio questa corrente artistica, se non gli oggetti appartenenti al mondo del commercio? Coca-cola, lattine, palloncini e molto altro. Tali oggetti non possiedono un proprio volto, ma al contempo sono conosciuti per tutta comunità consumistica, grazie alla costante pubblicità che li rendeva delle immagini ben stampante all’interno della mente della società di quegli anni. 

Elevando questi oggetti a delle vere e proprie opere d’arte, la pop art era sempre pronta a guardare ed assimilare stimoli provenienti dalla società estera, mettendo completamente da parte lo studio introspettivo dell’individuo, il quale era stato, invece, un punto fondamentale di altre correnti artistiche precedenti.

La società consumistica degli anni Cinquanta faceva sia da cornice che da musa per tutti gli artisti della pop art, i quali riuscirono a trasformare in arte ogni singolo aspetto di quel mondo che, quotidianamente, veniva sempre più invaso dei mass media, i quali pian piano sarebbero diventati padroni incontrastati della società contemporanea. Dalla fusione dell’arte e la comunicazione dei mass media, nasce la pop art.

Share This

Copy Link to Clipboard

Copy